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 |  |  |  | A tu per tu con Davide Tortorici |  |  |  |  |  |
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Postato il Venerd́, 07 settembre @ 11:24:18 CEST
| Argomento: |
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In occasione del trofeo “Pilota d’Oro” svoltosi ad Empoli il 28
novembre 2004, Davide ha accettato di rispondere ad alcune nostre
domande. Per chi lo conosce bene le sue risposte potranno sembrare
scontate, ma molti lettori che non hanno avuto la fortuna di vederlo
all’opera con la sua Crono saranno certamente curiosi di scoprire
alcuni aspetti della personalità di questo campione.
Ripercorriamo brevemente la storia della sua carriera agonistica:
correva l’anno 1995 quando un ragazzino come tanti altri inizia a
frequentare le piste in terra con il suo modello radiocomandato. Dopo
un paio d’anni cominciano ad arrivare dei buoni risultati che lo
spronano a cimentarsi sempre più a livelli superiori, sino ad arrivare
alla prima vittoria di campionato italiano nel 1998. La stoffa c’è ma i
risultati non sono ancora costanti. Radiosistemi, che lo aveva già
notato per le sue non comuni qualità di guida, decide di affidare a lui
il non facile compito di testimonial della ditta per il settore
off-road. Obiettivo: tentare di spodestare il trono di campione
italiano off-road ad un certo Alex Laffranchi che, da sei/sette anni,
se lo è accaparrato e non sembra intenzionato a cederlo per molto,
molto tempo ancora... E sì che ci avevano provato in molti, a
cominciare da Samuele Lenzi, vero fuoriclasse, e poi Fabianelli, Magi,
Catozzi, Grandesso, Dapporto e altri ancora. Nielte da fare, quello sta
lì e non si muove. Quando tutto sembrava già scritto per chissà quanto
tempo ancora, ecco la svolta. Prima di campionato italiano 2002 a
Reggio Calabria: Tortorici parte col piede giusto e si porta a casa la
prima vittoria dell’anno. Va beh, una gara - dicono gli addetti ai
lavori - ma tanto poi vince l’Alex. Seconda prova di campionato
italiano a Monsano: ancora Tortorici! Ok, ma adesso Alex si arrabbia e
torna sù... Terza di campionato italiano a Santa Maria di Sala: primo
Zanuccoli, secondo Tortorici! E con questo risultato Davide è campione
italiano 2002 off road. Sembra un miracolo, dopo anni di strapotere del
fenomeno, che sembrava davvero Golia, ci ha pensato Davide (come nella
mitologia...) a far cambiare padrone al trono.
Sempre nel 2002 a Bistensee al campionato europeo Davide centra
un ottimo secondo tempo in qualifica ma poi, non assistito dalla buona
sorte, si ferma in semifinale.
Anno 2003: Capua, Monsummano, Visnadello, Campogalliano. Con
quattro fantastiche vittorie Tortorici trionfa per il secondo anno
consecutivo. Al campionato europeo 2003 arriva in finale con tutte le
premesse per fare molto bene. Ma deve mandare giù un boccone amaro per
colpa delle gomme che si scollano dai cerchi.
Campionato italiano 2004: ci si aspettava una passeggiata
dell’ormai solito Davide ma, a Frattamaggiore, alla prima gara quando,
dopo aver dominato tutte le fasi di gara ed era saldamente in testa
alla finale, si deve ritirare per la rottura di un differenziale.
Nonostante vinca le gare di Monsummano e S.Maria di Sala e arrivi
secondo dietro a Lenzi a Rapallo, il C.I. va (finalmente) a Lenzi,
parità di punti ma scarto migliore per Samuele. In luglio il Campionato
Europeo, pista di Monsummano, e stavolta Tortorici lo domina davanti a
Lenzi e Boero (che tris!!!). E’ la definitiva consacrazione di questo
grande pilota che meritava forse anche prima questa soddisfazione e,
qualche settimana dopo, in Svezia, al campionato mondiale conferma lo
straordinario stato di forma arrivando vicino al successo anche in
questa gara: qualche sportellata di troppo lo penalizza e lo estromette
dalle prime posizioni, ma per il prossimo campionato del mondo una cosa
è certa: tutti dovranno fare i conti con lui per salire sul gradino più
alto del podio!
Freddo, determinato, sempre concentrato, insaziabile nella voglia
di vincere (sembra Shumacher) instancabile nei test, quando è sui campi
di gara sembra quasi anche lui una macchina (ma non lo è). Chi lo ha
potuto vedere in questi ultimi tre anni in pista, è rimasto
impressionato dall’impronta professionale che questo ragazzo ha saputo
imprimere a quello che era, o pensavamo che fosse, un divertente
passatempo. Complimenti alla radiosistemi che non se lo è fatto
scappare.
A vantaggio di tutti i normali modellisti della domenica, sentiamo se questo campione ci può dare qualche consiglio.

D. Allora Davide, fine stagione 2004, che ci racconti.
R. Siamo molto soddisfatti, con una macchina nuova (CRono RS03)
abbiamo vinto il campionato europeo, sono andato in finale al
campionato del mondo in Svezia dove, con qualche sportellata in meno,
avrei venduto cara la pelle. In puù un campionato italiano perso a pari
punti per una rottura di un componente - non prodotto dalla
radiosistemi - dunque direi che sono soddisfatto.
D. Molti modellisti ti conoscono poco, e si domandano come si
arriva ai tuoi livelli. Nelle loro discussioni si finisce quasi sempre
nel trovare la spiegazione nelle maggiori prestazione delle macchine,
dei motori e delle gomme dei quali, voi piloti ufficiali, potete
usufruire. E’ così?
R. Direi proprio di no. oggi ci sono tre o quattro marche sia di
auto sia di motori che, pur con caratteristiche piuttosto diverse tra
loro, si equivalgono. Sono ultaìracompetitive già di scatola e,
infatti, il livello di competitività dei piloti si è molto livellato.
Dieci anni fa l’auto del pilota ufficiale e quella del modellista che
acquista in negozio poteva avere differenza importante, delle cose che
il privato nona avrebbe potuto trovare. Oggi in commercio c’è di tutto
e di più.
D. Qual’è il segreto per andare forte allora?
R. Nessun segreto, innanzitutto conoscere il mezzo, provare
assetti, modifiche, bilanciature in tutte le condizioni, più e più e
più volte in modo che, quando si arriva al giorno della gara, dove il
tempo è sempre poco, si cambia quello che non va non tanto per cambiare
qualcosa ma perchè sai quello che ti rende più veloce.
D. Prove ad oltranza allora! Ma il tempo dove lo prendiamo? Bisogna
lavorare qualche volta almeno o no? A proposito: cosa fai nella vita?
R. Lavoro alla Radiosistemi dove mi occupo del reparto corse
preparando i modelli da competizione dall’imballaggio alla preparazione
dei pezzi, ecc.
D. Ma durante i giorni lavorativi ti rechi in pista a provare?
R. Molto raramente, anche perchè quasi tutte le settimane partecipo
a gare, quindi l’allenamento lo faccio lì. Se poi il finesettimana non
prevede gare, allora vado a girare e provo le cose nuove, se ce ne
sono.
D. Tuo padre, Domenico, è il tuo meccanico. Cura lui tutta la
preparazione della macchina. Una buona fetta di merito per i risultati
che ottieni va a lui, come mi avevi già detto il altra occasione. Ma
insieme a voi due in pista, di solito, c’è la famiglia al completo: tua
mamma, la fidanzata e anche il cagnolino. Devo dire che a volte ti
invidio questa forte unione che avete: è importante per te averli
vicino e ciò influisce sulle tue prestazioni?
R. Sulel prestazioni direi di no, però è più bello stare tutti insieme.
D. Due parole sulla Crono RS03.
R. Il modello è uscito da pochi mesi con delle ottime prestazioni,
molto facile da guidare, tanta trazione e materiali molto buoni.
D. Ultimamente le piste da off road stanno diventando lisce come
biliardi: pochi salti, molto veloci e poco tecniche. I valori dei
piloti, tutto sommato, sono sempre quelli ma il divertimento alla guida
su questi tracciati sembra un po’ scaduto rispetto a quello che si
provava sulle piste da cross “di qualche anno fa”. Che ne pensi?
R. LA gente sembra non apprezzi puù le vere piste da off, e quindi tocca adeguarci alle... autostrade.
D. Davide diamo qualche suggerimento a chi inizia a gareggiare o lo sta facendo da poco.
R. Prima di tutto ci vuole del metodo: fare dei test per conoscere
il mezzo, adattarlo a seconda delle piste con criterio, dopo attente
valutazioni di quello che si è provato. Provare molle, oli,
inclinazione degli amortizzatori, altezze, angoli, lunghezza dei
rapporti, gomme... tutto insomma, in modo che quando arrivi al giorno
della gara ti concentri alla guida e... buon divertimento!
D. Programmi per il 2005?
R. Ci riproviamo con l’europeo, l’italiano, la gara in Olanda e tutte quelle a cui arteciperò.
D. Grazie Davide in bocca al lupo!
R. Crepi il lupo e un saluto a tutti i lettori di True Model News.
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