Novarossi World
 
 Registrazione utenti / Login utenti 319169 pagine viste dal Settembre 2007  Cerca
Menu principale

HOME

ARCHIVIO   
· Tutte le uscite

CONOSCIAMOCI   
· I PDF delle uscite

RUBRICHE
· Tecnica
· I campioni
· Motori

MODELLI
· Elettrico
· Scoppio
· Slot

UTILITA'
· Piste
· Mercatino
· Calendario gare

TM WEB SITE
· Lista degli argomenti
· Web links
· Invia News
· I primi 10
· Mappa del sito

CONTATTI
· @mail


Edicola


Clicca sull'immagine per segnalare un'edicola presso la quale vorresti ricevere
TrueModel News


Abbonamenti


Clicca sull'immagine per sottoscrivere immediatamente il tuo abbonamento: 60 euro all'anno, paghi 10 numeri e ne ricevi 11 comodamente a casa tua!!!


Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.

Supporters




























[ Supporters Sito ]

TrueModel: I campioni

Search on This Topic:   
[ Go to Home | Select a New Topic ]

  Yuichi Kanai
  Postato da fuzzi il Venerd́, 07 settembre @ 11:44:32 CEST (498 letture)
Argomento:    I campioni



Abbiamo avuto la possibilità, grazie all’interessamento della Kyosho Italia, di sottoporre alcune domande al signor Kanai, (per i pochi che non lo sapessero, campione del mondo in carica IFMAR categoria off-road 1/8 svoltosi a Las Vegas nell’ottobre del 2000), pilota ufficiale della nota casa del sol levante. Gli abbiamo rivolto alcune domande di carattere generale per carpirne qualche utile accorgimento.

Dunque Sig. Kanai, la prima domanda che desideriamo sottoporle è la seguente: quando ha iniziato a praticare il modellismo e con quali mezzi?
Ho cominciato a guidare modelli all'età di 14 anni, ora ne ho 38. Il mio primo modello era Kyosho Circuite Buggy, con motore OS engine e Sanwa radio.

Com’ è approdato al modellismo professionale e cosa l’ha spinta, in questi anni, a scegliere la Kyosho?
Non so spiegarle perchè, ma ho sempre solo guidato modelli Kyosho, anche prima di diventare membro del team Kyosho. Forse perchè mi divertivo. Comunque ho conosciuto tanta gente che guidava Kyosho, e infine sono stato contentissimo di poter lavorare per questo marchio.

Attualmente il modellismo è solo un’attività di svago o impegna le sue giornate in modo continuativo?
Guido la macchina circa una volta la settimana e ciò comprende il mio lavoro di sviluppo. La maggior parte del mio tempo la passo a sviluppare e a migliorare l'Inferno e per promuovere Inferno e Kyosho.

Veniamo alla gara che lo ha visto protagonista lo scorso campionato mondiale. Potrebbe raccontarci le sue impressioni sul circuito (caratteristiche del tracciato, grado di difficoltà e strutture), l’organizzazione o qualche altra impressione che lo ha particolarmente colpito?
La pista era molto grande con moltissimi salti davvero alti. Lì ci vuole una buona tecnica sui salti, cosa che a me personalmente piace moltissimo.

In riferimento alla sua condotta di guida, vista la durezza del fondo del circuito di Las Vegas particolarmente deleteria per i modelli se si forzava la mano, abbiamo constatato che una guida regolare le ha dato ragione. Cosa secondo lei è altrettanto indispensabile per ottenere un risultato tanto ambito?
Devi assolutamente concentrarti sulla tua vettura ed averla assolutamente sotto controllo, questo è il miglior presupposto per non rompere il modello. Devi volere con tutto te stesso terminare la gara, se non la termini non potrai nemmeno vincere. Questo vale per ogni singola gara.

La sua “tattica” di guida ai mondiali, inizialmente aggressiva, nel corso dello svolgimento di gara si è tramutata in costanza. In generale lei che tipo di guida adotta?
Preferisce condurre il ritmo o tallonare l’avversario per indurlo all’errore?
Dipende dalla situazione, comunque in genere preferirei non avere nessuno davanti a me e di essere io ad imporre il ritmo della gara, certo non è sempre possibile.


(Leggi Tutto... | 9034 bytes aggiuntivi | Voto: 0)  


  Riccardo Zanardi
  Postato da fuzzi il Venerd́, 07 settembre @ 11:30:08 CEST (503 letture)
Argomento:    I campioni

(a cura di Davide Pinciroli)



Abbiamo già incontrato altri piloti per farci raccontare come vivono questo hobby. Essendo sempre in costante impegno con eventi importanti, sicuramente lo gestiscono in maniera un po’ differente da chi passa il fine settimana a girare con gli amici nella pista sotto casa e partecipando a qualche garetta qua e là (oh!…niente in contrario su quest’ultima categoria, visto che ne faccio parte anche io!). Questi incontri serviranno molto a capire quale strada scegliere, quanto impegno occorre per trovarsi a correre ad un mondiale, ma soprattutto vi accorgerete che tutti i modellisti, più o meno bravi, hanno iniziato con un modello da poche centinaia di euro, girando avanti e indietro nei piazzali o nei campi.
Questa volta abbiamo incontrato Riccardo Zanardi, uno dei nostri porta bandiera del Team Italia, appena tornato dal mondiale in Uruguay e - in riferimento a quanto accennato in precedenza - sentite come ha iniziato con l’automodellismo RC.


(Leggi Tutto... | 4579 bytes aggiuntivi | Voto: 0)  


  A tu per tu con Davide Tortorici
  Postato da fuzzi il Venerd́, 07 settembre @ 11:24:18 CEST (584 letture)
Argomento:    I campioni



In occasione del trofeo “Pilota d’Oro” svoltosi ad Empoli il 28 novembre 2004, Davide ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande. Per chi lo conosce bene le sue risposte potranno sembrare scontate, ma molti lettori che non hanno avuto la fortuna di vederlo all’opera con la sua Crono saranno certamente curiosi di scoprire alcuni aspetti della personalità di questo campione.
Ripercorriamo brevemente la storia della sua carriera agonistica: correva l’anno 1995 quando un ragazzino come tanti altri inizia a frequentare le piste in terra con il suo modello radiocomandato. Dopo un paio d’anni cominciano ad arrivare dei buoni risultati che lo spronano a cimentarsi sempre più a livelli superiori, sino ad arrivare alla prima vittoria di campionato italiano nel 1998. La stoffa c’è ma i risultati non sono ancora costanti. Radiosistemi, che lo aveva già notato per le sue non comuni qualità di guida, decide di affidare a lui il non facile compito di testimonial della ditta per il settore off-road. Obiettivo: tentare di spodestare il trono di campione italiano off-road ad un certo Alex Laffranchi che, da sei/sette anni, se lo è accaparrato e non sembra intenzionato a cederlo per molto, molto tempo ancora... E sì che ci avevano provato in molti, a cominciare da Samuele Lenzi, vero fuoriclasse, e poi Fabianelli, Magi, Catozzi, Grandesso, Dapporto e altri ancora. Nielte da fare, quello sta lì e non si muove. Quando tutto sembrava già scritto per chissà quanto tempo ancora, ecco la svolta. Prima di campionato italiano 2002 a Reggio Calabria: Tortorici parte col piede giusto e si porta a casa la prima vittoria dell’anno. Va beh, una gara - dicono gli addetti ai lavori - ma tanto poi vince l’Alex. Seconda prova di campionato italiano a Monsano: ancora Tortorici! Ok, ma adesso Alex si arrabbia e torna sù... Terza di campionato italiano a Santa Maria di Sala: primo Zanuccoli, secondo Tortorici! E con questo risultato Davide è campione italiano 2002 off road. Sembra un miracolo, dopo anni di strapotere del fenomeno, che sembrava davvero Golia, ci ha pensato Davide (come nella mitologia...) a far cambiare padrone al trono.
Sempre nel 2002 a Bistensee al campionato europeo Davide centra un ottimo secondo tempo in qualifica ma poi, non assistito dalla buona sorte, si ferma in semifinale.
Anno 2003: Capua, Monsummano, Visnadello, Campogalliano. Con quattro fantastiche vittorie Tortorici trionfa per il secondo anno consecutivo. Al campionato europeo 2003 arriva in finale con tutte le premesse per fare molto bene. Ma deve mandare giù un boccone amaro per colpa delle gomme che si scollano dai cerchi.
Campionato italiano 2004: ci si aspettava una passeggiata dell’ormai solito Davide ma, a Frattamaggiore, alla prima gara quando, dopo aver dominato tutte le fasi di gara ed era saldamente in testa alla finale, si deve ritirare per la rottura di un differenziale. Nonostante vinca le gare di Monsummano e S.Maria di Sala e arrivi secondo dietro a Lenzi a Rapallo, il C.I. va (finalmente) a Lenzi, parità di punti ma scarto migliore per Samuele. In luglio il Campionato Europeo, pista di Monsummano, e stavolta Tortorici lo domina davanti a Lenzi e Boero (che tris!!!). E’ la definitiva consacrazione di questo grande pilota che meritava forse anche prima questa soddisfazione e, qualche settimana dopo, in Svezia, al campionato mondiale conferma lo straordinario stato di forma arrivando vicino al successo anche in questa gara: qualche sportellata di troppo lo penalizza e lo estromette dalle prime posizioni, ma per il prossimo campionato del mondo una cosa è certa: tutti dovranno fare i conti con lui per salire sul gradino più alto del podio!
Freddo, determinato, sempre concentrato, insaziabile nella voglia di vincere (sembra Shumacher) instancabile nei test, quando è sui campi di gara sembra quasi anche lui una macchina (ma non lo è). Chi lo ha potuto vedere in questi ultimi tre anni in pista, è rimasto impressionato dall’impronta professionale che questo ragazzo ha saputo imprimere a quello che era, o pensavamo che fosse, un divertente passatempo. Complimenti alla radiosistemi che non se lo è fatto scappare.
A vantaggio di tutti i normali modellisti della domenica, sentiamo se questo campione ci può dare qualche consiglio.


(Leggi Tutto... | 9261 bytes aggiuntivi | Voto: 0)  


  Davide Carbone
  Postato da fuzzi il Venerd́, 07 settembre @ 11:20:55 CEST (405 letture)
Argomento:    I campioni

Campione di bravura e d’altruismo
Sono ormai passati gli anni in cui il piccolo Davidino correva negli sterrati delle cave e nei cortili di Bolzano con la sua “Tamiya Boomerang”, bei tempi quelli. Quando si pensava che l’olio “diverso da quello di scatola”, quello che ti vendevano nel blister argentato (e che costava un capogiro), facesse andare di più o la macchina! I motori e le batterie (da 1200 mAh) avevano nomi fantastici e nelle vetrinette si trovava di tutto, dal cerchio in lega alle piastre in carbonio fino al regolatore elettronico che ti sparava in orbita con i suoi due bei relè (o relais?… boh).



(Leggi Tutto... | 3160 bytes aggiuntivi | Voto: 0)  


Survey
Cosa desideri maggiormente dal propulsore che utilizzi?

Le maggiori prestazioni
La semplicità di utilizzo
La migliore regolarità
La maggiore durata
I ridotti costi di esercizio
I ridotti costi di manutenzione
I ridotti consumi
Il costo di acquisto contenuto
Altro



Risultati
Sondaggi

Voti 129

Calendario Eventi
Settembre 2010
  1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
Nessun evento oggi.

Mercatino
No Ads submitted yet

Powered by...
 
 
 
 
 

 
TrueModel - News

Tutti i loghi ed i marchi visibili in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
I commenti sono di proprietà di coloro che li hanno scritti.
I contenuti del sito sono di proprietà di True Model; ogni loro riproduzione, anche parziale, deve essere autorizzata dal medesimo.

S.P.A. Edizioni di Roberto Fuzzi
Registrata al Tribunale di Busto Arsizio 09/06/2006
Sede legale: Via Rogorazza 25/A, 21010 - Cardano al Campo (VA)
Sede redazione: Via Cascinette n° 51, 10015, Ivrea (TO)
N° Tel. Redazione: (+39) 0125 224303
N° Fax Redazione: (+39) 0125 253449
P.IVA: 02278340027
N° REA: 306195
N° R.O.C: 14656

Copyright 2006 © True Model

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.17 Secondi